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Il Câo de Água Português: una lettura dello standard
Brevi cenni storiciÈ una razza molto antica, presente in Portogallo, specialmente sul litorale dell’Algarve, fin dal XIII secolo. Discende dal Canis Leo romano e dal Canis Turkus della Mesopotamia. Si è radicato sul litorale dell’Algarve dove, nel 1297, è già testimoniata la sua presenza come cane da pesca e da salvataggio. Il primo standard della razza risale al 1936, stilato da Federico M. Pinto Soares e Manuel Fernandes Marques.
Situazione attuale della razzaOgni anno vengono organizzati diversi raduni di razza e prove di lavoro specifiche in diverse località del Portogallo. Vengono inoltre raccolti i dati di tutti i soggetti che vengono esportati e di quelli importati. Anche il Club che tutela la razza in Portogallo: la Associacão para a Proteccão do Câo de água Português) sta costituendo una banca-dati sulla razza. Il Câo de água Português è comunque abbastanza conosciuto sia in Portogallo che nel resto del mondo.
Caratteristiche morfologiche
Importanti proporzioniÈ un cane mesomorfo, sub-convessilineo con tendenza al rettilineo; di tipo braccoide; di taglia media, armonico nelle forme, ben bilanciato, robusto e di buona muscolatura (l’apprezzabile sviluppo muscolare è dovuto al costante esercizio del nuoto). Il petto è largo e profondo, la sua linea inferiore deve arrivare a livello del gomito. Il cranio visto di profilo è leggermente più lungo del muso. Il muso è più largo alla base che all’estremità.
La testaBen proporzionata, forte e larga; visto di profilo il cranio è leggermente più lungo del muso. La sua curvatura è più accentuata dietro e la cresta occipitale è pronunciata. Visti di fronte i parietali hanno una forma arrotondata, con leggera depressione centrale. La fronte è leggermente scavata, il solco frontale si prolunga fino a 2/3 dei parietali e le arcate sopracciliari sono prominenti. Lo stop è ben marcato e posto un po’ indietro rispetto all’angolo interno degli occhi. Il tartufo è largo, con narici aperte e finemente pigmentate; deve essere di colore nero nei soggetti dal mantello nero, bianco e loro combinazioni. Nei cani a mantello marrone, il colore del tartufo segue la tonalità del mantello ma non deve essere mai di colore carnicino. Labbra spesse, specialmente nella parte anteriore. Commessura labiale non apparente. Mucose (palato, sotto lingua e gengive) ben pigmentate di nero. Mascelle robuste e articolate normalmente. Buoni denti, non visibili; i canini sono forti e ben sviluppati. Occhi regolari, a fior di pelle, arrotondati, ben distanziati o leggermente obliqui. Le orecchie sono attaccate più in alto della linea degli occhi, in lunghezza non devono mai oltrepassare la gola.
Il corpoCollo diritto, corto, arrotondato, muscoloso, ben slanciato e dal portamento altero, si inserisce nel tronco in modo armonico; senza collare né giogaia. Garrese largo e non prominente. Dorso diritto, corto, largo e ben muscoloso. Rene corto e ben unito alla groppa. Groppa ben formata, leggermente inclinata; anche simmetriche e poco evidenti. Torace largo e profondo; la sua linea inferiore deve toccare il livello del gomito. Le costole sono lunghe e ben cerchiate, per dare una grande capacità respiratoria.
Arti anterioriForti e diritti. Gli appiombi degli arti anteriori sono corretti. Sono ammessi metacarpi anteriori leggermente inclinati. Piedi arrotondati e palmati; dita poco arcuate, di lunghezza media. La membrana interdigitale che accompagna il dito in tutta la sua lunghezza è costituita di tessuto lasso.
Arti posterioriBen muscolosi e diritti. Anche allungate e ben arrotondate. Cosce forti e di lunghezza regolare. Metatarsi lunghi; mai con speroni. Piedi del tutto identici a quelli anteriori. Gli appiombi degli arti posteriori sono corretti. Sono ammessi metatarsi posteriori leggermente inclinati.
CodaIntegra, grossa alla radice e sottile all’estremità. Inserita ad altezza media. La sua lunghezza non deve oltrepassare il garreto. Quando il cane è in attenzione si arrotola a forma di anello, non oltrepassando però la metà del rene. È un prezioso aiuto nel nuoto e nel tuffo.
PeloTutto il corpo deve essere abbondantemente ricoperto di pelo resistente; non vi è sottopelo. Esistono due varietà di pelo: una a pelo lungo e ondulato, e un’altra a pelo corto e crespo. Il colore del mantello è nero o marrone, in tutte le sue tonalità, oppure bianco unicolore. Altezza al garrese Maschi: 50-57 cm, ideale 54 cm. Femmine: 43-52 cm, ideale 46 cm.
PesoMaschi: 19-25 kg. Femmine: 16-22 kg.
Comportamento/carattereÈ un cane dal carattere ardente, volonteroso e fiero, sobrio e resistente alla fatica. Ha un’espressione severa e uno sguardo penetrante e sveglio. Possiede un’eccellente vista e un’apprezzabile capacità olfattiva. Di intelligenza eccezionale, impara e ubbidisce facilmente con allegria a tutti i comandi del suo padrone.
FunzioneNuotatore e tuffatore straordinario, è un inseparabile compagno del pescatore al quale fornisce innumerevoli servizi, tanto nella pesca quanto nella guardia e difesa della sua barca e della sua proprietà. Durante lo svolgersi della pesca, salta spontaneamente in acqua per recuperare e riportare il pesce scappato, tuffandosi se necessario e procedendo nello stesso modo se una qualche rete si rompe o una sua estremità si stacca. È inoltre impiegato come agente di collegamento tra la barca e la riva e viceversa, anche quando la distanza è notevole.
MovimentoAndatura sciolta, passo corto, trotto leggero e ben cadenzato, galoppo energico.
Il futuro della razzaLa situazione della razza è stata definita “pericolosa/vulnerabile” (FAO/DGV 2003) tenendo conto dei dati forniti da: - pescatori e marina da guerra e commerciale, - utilizzo in famiglia, - Club di razza, nazionale e stranieri, - Parque Natural da Ria Formosa, - Servizi Marittimi e Pesca.
Di seguito riportiamo le modifiche apportate allo standard e approvate dall’Assemblea Generale della CPC nel 2005, ma ancora al vaglio presso la FCI.
UtilizzoCompagno nel lavoro della pesca e del recupero e cane per la famiglia.
Proporzioni importantiDi taglia media, con la lunghezza del tronco approssimativamente uguale all’altezza al garrese. Altezza al garrese/profondità del torace: rapporto 2:1; lunghezza del cranio/lunghezza del muso: rapporto 4:3.
[...] Muso: diritto [...] Occhi: di media grandezza [...]
Coda: non accorciata, spessa alla radice [...]
Mantello[...] Il colore del pelo è nero o marrone nelle sue diverse tonalità o bianco unicolore. Nei colori nero e marrone sono ammesse macchie bianche nelle seguenti zone: muso, petto, ventre, punta della coda e parte inferiore degli arti a partire dai gomiti e dai garreti. [...] Non ha sottopelo. [...]
Altezza al garreseMaschi: 50-57 cm, ideale 54 cm. Femmine: 43-52 cm, ideale 46 cm. [...]
Difetti eliminatori (da squalifica) Mascelle: Prognatismo o enognatismo. [...]
Tutti i soggetti che presentano un qualunque tipo di anomalia fisica o comportamentale devono essere squalificati.
Luis Catalan (traduzione dal portoghese di Massimo Chirivi)
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